giambrox


L’eredità delle conchiglie
13 Novembre 2009, 12 : 11
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Conchiglia

Tra una cosa e l’altra, apro l’armadio e tiro fuori anche il libro con gli itinerari, le strade, le indicazioni che abbiamo usato nel corso del nostro cammino di Santiago in bicicletta.

Lo apro e il profumo della secca estate spagnola mi riempie le narici…non so quanto sia reale o quanto tutto sia un frutto della mia mente, ma in un attimo, mentre gli occhi ripercorrono quei tracciati che ci studiavamo quotidianamente, mi ritrovo sulla sella, a pedalare sulle mesete, oltre Burgos.

Poi saliamo sulle montagne e guardiamo la Luna da dietro l’altissima Cruz de Hier, stanchi ma felici ed ancora con tante pedalate davanti a noi.

Melide, con il suo fantastico Pulpo Gallego.

I pellegrini, sotto il Sole e sotto il freddo del mattino, chi si sveglia in un letto e chi si sveglia in mezzo ad un prato, girandosi una sigaretta con l’aria di chi è appena venuto al mondo ed un ghigno mezzo addormentato stampigliato sulla faccia.

Ogni fontana che sembrava un miraggio quando l’acqua scarseggiava nelle borracce.

Le difficoltà nell’andare, magari anche un po’ più preoccupanti che “solo” per un cambio che si attorciglia attorno al mozzo di una ruota, e che qualche volta mi hanno fatto dubitare di giungere a Santiago.

La bicicletta, così piena di roba che la ruota anteriore s’impennava con facilità impressionante.

Le frecce gialle per strada che indicavano la via e ti rassicuravano, esclamando “questa è la strada giusta!”, o le conchiglie di ferro per le strade a Leon, ti facevano sentire a casa ovunque fossi.

Le nuvole, fatte con gli acquerelli, e la macchina fotografica sempre appesa al collo in attesa di un nuovo scatto, silenziosa testimone del lungo viaggio.

Chiudo il libro, sbuffi di quella strana atmosfera escono dalle pagine e si mescolano nell’aria e mi rimane una sensazione…l’opposto di quando, al ritorno, mi sono immerso nuovamente nella routine quotidiana.

Una sensazione….di libertà.



Wikipedia batte Encarta (ma io lo scopro solo ora)
18 Ottobre 2009, 4 : 08
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Scopro solo adesso che lo scorso Marzo Microsoft ha smesso di produrre Encarta, la sua enciclopedia digitale dal 1993.

Motivazione?

Bhe, secondo una ricerca inglese Wikipedia si prendeva il 97% dell’utenza.

Per carità, Encarta era seconda. Con l’1,27 %.

Ora la Microsoft

” cerca il modo migliore per continuare a offrire la tecnologia più efficace, che aiuti a rendere l’insegnamento e l’apprendimento più stimolanti e adeguati al XXI secolo.”

[seeeeeeeeeeeeeeee!! xD ]

Diciamo che Wikipedia va alla grande, va. Complimenti a tutta la comunità!

La pagina di Encarta su Wikipedia:

http://it.wikipedia.org/wiki/Encarta



L’utente Linux
16 Ottobre 2009, 4 : 51
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surgery

“Già che fa l’operazione, può impiantarmi questo nel braccio?”

“Una porta USB?”

“Collegala solo a qualche nervo.”

“Questo non permetterà al tuo cervello di controllare dispositivi USB”

“Certo – io voglio solo l’hardware. Il resto è software, sono sicuro che ci sarà un progetto per supportarlo.”

“Ah, lei è un’utente Linux, vedo.”

“Sì, come l’ha capito?”



Untitled #7
15 Settembre 2009, 8 : 22
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02
Mai venuta un’irrefrenabile voglia di evadere, di scappare, di mandare all’aria tutto quanto – perchè per quanto ci si impegni a sistemare le cose, queste sanno sempre come mettersi di nuovo male da sole -?

Voglia di evadere dalla solita routine, dalla quotidiana lista delle cose da fare, alzati mangia vai di quà studia/lavora mangia studia/lavora torna a casa mangia dormi. Da quelle quattro mura che si ripetono uguali tutti i giorni. Dal pc che ti connette col mondo attraverso una matrice di pixel e contemporaneamente ti ruba il tempo per stare davvero con gli altri e con te stesso. Dal traffico che fa rimpiangere la più scassata delle biciclette – e spesso anche i piedi. Dalla forza di gravità. Dalle parole che non possono e non potranno mai esprimere certe sensazioni, cosicchè i pensieri rimangono intrappolati nella scatola cranica e non potranno mai far capire ciò che sta succedendo dietro i propri occhi.

Progettando l’evasione…



Crisi post-vacanze
2 Settembre 2009, 11 : 27
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Come subdolamente preannunciato dalla ricetta del pulpo gallego (a proposito, l’avete provata?), sono tornato dalle vacanze e sono di nuovo immerso nella solita vita di tutti i giorni.

Sunshine on SantiagoUn’ottima domanda potrebbe essere: dove diavolo sei stato tutto questo tempo?

In Spagna, lungo il cammino di Santiago.

(continua…)



Pulpo gallego
21 Agosto 2009, 8 : 16
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(tratto da qui)

Ingredienti:
- 1 polpo, preferibilmente decongelato – oppure lo compri fresco, lo congeli e lo scongeli (resta più tenero)
- patate
- sale grosso
- olio extra vergine di oliva
- peperoncino dolce (paprika) e piccante

Scaldare abbondante acqua in una pentola grande (senza sale), quando comincia a bollire, immergervi e togliere dall’acqua il polpo per tre volte, tenendolo per la testa. Immergerlo una quarta volta e lasciarlo nell’acqua.
Questa operazione fa sì che la pelle del polpo non si roma durante la cottura.
Mettere nell’acqua alcuni tappi di sughero e una cucchiaiata di bicarbonato (è un trucco della nonna perché resti più tenero… non prendetemi per strega)

Il tempo di cottura può variare da un’ora a un’ora e mezzo, secondo le dimensioni del polpo. Io normalmente lo provo: con una forbice taglio un pezzetto di tentacolo per vedere se è tenero.

Si spegne il fuoco e si lascia raffreddare il polpo nell’acqua di cottura.

Se non lo utilizzate subito, il polpo si conserva molto bene in frigorifero nella sua acqua di cottura, quindi non buttatela.

Quando volete preparare un piatto di polpo:
Si lessano alcune patate tagliate a rondelle.
Si riscalda un po’ di polpo tagliato a rondelle (nel microonde oppure a bagnomaria)
Su un piatto si dispone una base di patate, vi si poggiano le rondelle di polpo, e si condisce tutto consale grosso, peperoncino dolce e piccante secondo ilproprio gusto, e olio di oliva extravergine.

A volte le cose più semplici sono le più gustose.



Ah, è estate?
24 Luglio 2009, 1 : 22
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Sono iniziate le vacanze anche per me, dopo aver finito di dare esami adesso posso godermi un po’ di sano dolce far niente prima di partire per un viaggio che sognavo da tempo…ed ancora da rivedere nei dettagli :-)

Scusate la mia assenza. Torno sulla mia nuvoletta in compagnia…



Nerdate
21 Giugno 2009, 3 : 20
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#877430 +(4249)- [X]

<richcollins> christ how long does a reboot take

<w3wsrmn> took him 3 days

(Cristo quanto ci mette a riavviarsi?

lasciagli 3 giorni.)

#882107 +(1734)- [X]

<Alucard> is the reason r2-d2 beeps so much because someone fucked up the alsa drivers?

(La ragione per cui C1-P8 fa solo bip è che qualcuno gli ha fottuto i driver alsa?)

#197845 +(5965)- [X]

<SRG> Metallica sold out in 45 mins :/

<NotOneOfUs> Yeah I know.

<NotOneOfUs> Oh wait

<NotOneOfUs> You mean, like, a concert?

<SRG> yes

[I Metallica venduti in 45 minuti :/

Sì, lo so. Oh, aspetta, intendevi, tipo, un concerto?

sì.]

#370001 +(832)- [X]

<}813-Error{> i ask a question in #perl and get RTFM and they go back to talking about metallica…

<}813-Error{> d Match digit character <that would be numbers right?

* C4 knows nothing of perl

<modem> same here :/

<modem> ask in #metallica

[Ho chiesto una cosa nel canale #perl e m'han risposto RTFM (leggi il fottuto manuale, ndr) quindi sono tornati a parlare di Metallica...

...

chiedi nel canale #Metallica]

#286 +(2654)- [X]

<Infe> what happens if you try to recharge an alkaline battery

<HomerJ> blows up

<Andrigaar> Don’t they explode?

<Andrigaar> I wonder if it’s violent or just some leaking battery acid.

<Infe> i think it’s all a scam to get you to pay more for ‘rechargeables’ and —

<Infe> AHHHHHHHHHHH MY FACE

<Infe> AHHHHHHHHHHHHHHH

[-cosa succede se provi a ricaricare una batteria alcalina?

-si squaglia.

-non esplode?

-Pensavo se è una cosa violenta o solo una perdita d'acido.

-Credo che sia tutta una truffa per farti spendere di più in pile ricaricabili e...

AAAAAAAAH LA MIA FACCIA

AAAAAAAAAAAAAAH]

dal sito: http://bash.org/



Il neurone schizofrenico – Ep. II
15 Giugno 2009, 8 : 27
Archiviato in: diario

VOGLIO USCIREEEE!!

(SBAM, SBAM, SBAM)

allora, non aprite la porta?

cosa succede ancora?

Cosa vuoi che succeda? Non vedi? Non vedi che non si respira, che non si capisce più un tubo qui dentro, che manca l’aria c’è roba ovunque non si riesce a camminare non si sa neanche dove poggiare il culo chi ha fatto tutto questo casino VOGLIO ANDARMENE!

mi spiace moltissimo, ma ti devo dare una brutta notizia.

e quale, doppia personalità della mia doppia personalità?

non puoi uscire. Rimarrai qui dentro in eterno,

quindi cerca di abituarti.



non sono morto
11 Giugno 2009, 8 : 41
Archiviato in: diario

è solo che ho la testa tra le nuvole.



normale
24 Maggio 2009, 8 : 57
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M’era venuto in mente un argomento per scrivere un post normale, qualcosa di tranquillo ed umanamente comprensibile.

Ecco…mi sono dimenticato cosa volessi scrivere :-)



Tic…tac…tic…tac…
8 Maggio 2009, 7 : 46
Archiviato in: diario

Il vento increspa le onde del Po, mentre i batuffoli di polline sembrano neve che proprio non vuole cadere.

Ogni tanto qualche nuvola oscura il cielo e correndo in bicicletta sembra un vento rinfrescante…che proprio ci vuole, in mezzo a tutto questo sole.

conto i miei errori, realizzati tardi.

Così pedalo, cercando di allontanare i miei pensieri.

Che però sono ostinati e mi rincorrono, più veloci e fedeli della mia ombra.

Ed io pedalo più forte, forse un giorno riuscirò a seminarli.

O solo a guardarmi indietro?



Un pezzo facile
26 Aprile 2009, 4 : 00
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sunset

Uno degli scienziati che aveva contribuito alla fondamentale scoperta che dovevano avvenire reazioni nucleari nelle stelle per produrre l’energia necessaria era fuori con la sua ragazza una notte, e lei disse: “Guarda come brillano le stelle!”, e lui rispose: “Sì, e in questo momento io sono il solo a sapere perché brillano” … Lei gli rise in faccia, per nulla impressionata di essere accanto all’unico uomo al mondo che allora sapesse perché le stelle brillano. E’ triste essere soli, ma così va il mondo.

Da “Sei Pezzi Facili” di Richard P. Feynman



Untitled #5
22 Aprile 2009, 8 : 39
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A testa in giù

Il mondo si accartoccia, pezzo dopo pezzo, come un grandissimo foglio di carta.

Tutte le storie, le persone che le hanno raccontate e vissute, le strade che le hanno viste accadere, tutti gli eroi ed i malvagi, tutti i vinti ed i vincitori, tutta la gente comune di cui comunque non sarebbe rimasta che una futile traccia…

Tutto rimane rinchiuso in un cartoccio che sta in un palmo di mano, con attorno il buio siderale scaldato dal sole e dal chiarore della luna.

E tutto ciò in cui s’è creduto improvvisamente scompare.



Previsioni del tempo
15 Aprile 2009, 6 : 57
Archiviato in: diario

Domani: tanta pioggia.

Dopodomani: pioggia.

Sabato: pioggia.

Domenica: pioggia.



Troppe cose
12 Aprile 2009, 8 : 35
Archiviato in: diario

La bicicletta rossa

Stasera ci sono troppe cose che vorrei dire, che vorrei cantare…che vorrei suonare.

Dovrei star studiando (lo so, oggi è Pasqua), ma c’è un tipo rompicoglioni nella mia testa che continua a rompere.

E non la smette più.

E la mia mente è un flusso di pensieri ininterrotti che abbracciano tutto il mio mondo, per tornare solo qualche volta alla realtà.

Devo smetterla.

Che il mostro volante di spaghetti mi aiuti.



Riparti, dannata!
30 Marzo 2009, 10 : 52
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La corsa procedeva senza intoppi, il motore cantava contento e la strada scorreva veloce sotto le gomme.

Ma qualcosa doveva cambiare, non poteva rimanere tutto cosi’…costante.

Ora sono fermo a bordo strada, giro la chiave per ripartire, ma il motore singhiozza e si arrende subito.

Riparti, dannata…

In sottofondo: Bullwinkle Part II by The Centurions

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