Sono passati quasi tre mesi da quando mi dicevo “dai che finisce…dai che finisce…” invece la tragicita’ mi ha accompagnato per tutto questo tempo…prima (era maggio) le verifiche e le interrogazioni hanno iniziato a susseguirsi ad un ritmo disumano, ma a parte questo (che e’ cosa normale in certi limitati periodi dell’anno) il problema e’ che non hanno smesso fino all’ultima settimana di scuola, per cui ho posticipato qualsiasi mio progetto, tanto che ormai non mi ricordo neanche quali fossero.
E la cosa figa e’ che l’ultima settimana e’ stata pure peggio perche’ ho avuto ogni sorta di problema nella stampa del giornalino della scuola, ed ovviamente le prof direttrici (che sono totalmente incompetenti in campo informatico, anzi a pensarci bene sono incompetenti e basta) non capivano che l’hardware / software dava problemi e che non era una cosa che volevo io. Anzi ci sarebbe da scrivere un libro sulle loro stronzate. Quella che in un abbaglio di responsabilita’ mi manda due tecnici ad aiutarmi (quando avevo sistemato quasi tutto), di cui uno si e’ limitato a chiedermi cosa non andasse mentre l’altro, sentendo la risposta ha commentato con un costruttivo “che merd4″. uao. Meno male che erano i migliori della scuola. Ho sistemato da solo, ovviamente.
L’altra che invece quando era tutto a posto - aveva ricorretto LEI la prima copia del giornale - e si sta per andare in stampa, blocca tutto ed in una crisi di panico mi accolla la colpa di non aver pubblicato un articolo, l’articolo piu’ importante della testata, un articolo…questo articolo (voi che lo leggerete forse non noterete nulla, ma a me e’ venuto il voltastomaco vedendo la leccaculaggine illimitata contenuta in sole quattro righe all’inizio, o leggendo le domande poste ai partecipanti del viaggio sottoforma di questionario cartaceo traslate in ambito sentimentale/sdolcinato/beautiful dell’autore come fossero suoi interrogativi personali).
In ogni caso l’articolo in questione non l’avevo pubblicato semplicemente perche’ non mi era arrivato. probabilmente Thunderbird me l’ha bloccato pensando che era spam. Ma la colpa - ovvio - era mia.
In ogni caso, quella merdaccia semidecente del giornalino va in stampa con un’ultima pagina diversa (per far posto all’articolo di cui sopra e’ stata eliminata la pagina delle barzellette che ad essere sincero erano almeno altrettanto agghiaccianti), ed io aiuto nell’esposizione di fine anno chiaccherando sul lavoro svolto a Mompellato (vedi l’articolo). Quindi, due settimane di tregua. Considerando che due/tre giorni mi sono riposato e tre giorni sono stato in Friuli al matrimonio di mio fratello (auguri fratellone!), tutto il resto (7 giorni, sette…) ho scritto la tesina ed ho studiato. Esame. Continuo a studiare. Prima, seconda, terza prova. studio intensivo unito a sforzo cerebrale per imparare OpenOffice Impress (che impostare lo sfondo delle slide e’ un putt***io, ventimila rimandi e menu dove basta un pulsante), bisticciare con il Java, arrendersi di fronte alla stronzaggine dello stesso (quindi la presentazione non ha contenuto anche video come avrei voluto), orale.
Ora dovrei essere in pace col mondo, raggiungere il mio Nirvana e vedere tutto con una calma inimmaginabile. Peccato non sia cosi’.
Fede mi e’ sempre rimasta accanto metre studiavo, incoraggiandomi (vabuo’, qualche volta abbiamo anche bisticciato…capita :), ma ora dalle alte sfere si apprende che lei partira’ per 2 settimane al mare e quando tornera’ partiro’ io per tre. Mi chiedo dove sia a questo punto la vacanza. Speravo davvero di passarla con lei (non mi metto a scrivere come mai non possiamo andare al mare assieme…).
Dai, mi consolo studiando per l’esame di teoria per la patente. Esaltante. Avessi fatto piu’ quiz sulla settimana enigmistica, i test mi riuscirebbero meglio. Pazzesco.