Mi chiedevo dove fosse finito il video di quel tipo che girava offrendo abbracci gratis…
…eccolo!
poi ho saputo che di loro ce ne sono altri…mitici! :D
- ox -
Mi chiedevo dove fosse finito il video di quel tipo che girava offrendo abbracci gratis…
…eccolo!
poi ho saputo che di loro ce ne sono altri…mitici! :D
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Rieccomi,
ci sono novita’: ho aperto un nuovo forum per far sì che noi patiti di stelle del corso di fisica avessimo un posto dove chiaccherare in rete.
Lo si puo’ trovare su:
Per ora siamo pochi, ma speriamo…
- ox -
“E sebbene il computer fosse spento con la spina staccata, sullo schermo c’era sempre un’immagine fissa, ed era…il logo di Windows 95!”
“Naaah, che storia e’, non fa paura!”
“Sì se sei una stampante laser!”
Bender e Fry, Futurama 4^ serie 6° episodio
Pazzesco come delle emozioni si possano insinuare dentro la musica…le emozioni di chi canta - e suona -, le emozioni dell’ascoltatore che nel frattempo vive la sua vita.
Una cosa particolare mi avviene con Silent Alarm dei Bloc Party; ascoltarlo mi fa venire in mente uno dei miei primi giri in macchina da patentato, assieme a Fede (addormentata) e Taty, sulle colline Torinesi, verso Superga. Mi tornano alla memoria le atmosfere, i fari che fendevano il buio dinnanzi a noi, il motore della macchina in salita e in discesa, le nebbioline che ogni tanto incontravamo tra gli alberi attorno la strada, il fatto che per un po’ non sapevo piu’ dov’eravamo finiti ma - alla fine - che importa? L’importante era andare!
A volte mi piacerebbe tornare indietro e riassaporare quei momenti, un po’ tesi, un po’ allo sbando, un po’ a chiaccherare, un po’ in girula, come si dice. E con i Bloc di sottofondo…ecco, ora ho paura di riascoltare quel bellissimo album: potrebbero annacquarsi queste sensazioni…
-ox -
Vorrei sedermi davanti ad una batteria, bacchette in mano, e pestare con il doppio pedale finche’ non va avanti da solo, per inerzia, scuotendo i piatti e facendo tremare il rullante. Passare al basso, accordarlo in Si e slappare fino alla rottura prematura delle corde, con l’amplificatore a 4/5 (giusto poco sopra il massimo sindacale)
Quindi, la voce. Niente da fare: la chitarra non e’ ancora entrata nelle mie grazie. Dunque, passo direttamente alla voce. Un urlo, lungo, disperato, in growl o pulito, non importa. Basta sia incazzato. Un testo improvvisato sputato con ardore su un microfono. Poi, piano piano, tutto si spegne.
Ci sono giorni in cui la luce sembra nascondersi dagli occhi, le cose attorno acquistano piu’ ombre e diventano misteriose, come per escluderti da qualcosa su cui solo loro possono metter mano. Le persone si voltano e si allontanano lasciandoti alla tua solitudine ed ai tuoi pensieri.
A volte puo’ essere semplicemente che tra chi hai a fianco non e’ quella che vorresti.
A volte ti senti preso per il culo.
A volte e’ solo una brutta giornata.
A volte…
…vorrei almeno avere una batteria o un posto dove cantare…senza vicini scassacazzo…
Ma del resto, devo studiare per un esame semplice ed uno difficile. Il fatto che per me siano invertiti (quello facile mi pare difficile, ecc.) non e’ molto confortante. Ma tant’e'….
Canzone del momento: Zzyxz Rd. degli Stone Sour .
-ox-