Vorrei sedermi davanti ad una batteria, bacchette in mano, e pestare con il doppio pedale finche’ non va avanti da solo, per inerzia, scuotendo i piatti e facendo tremare il rullante. Passare al basso, accordarlo in Si e slappare fino alla rottura prematura delle corde, con l’amplificatore a 4/5 (giusto poco sopra il massimo sindacale)
Quindi, la voce. Niente da fare: la chitarra non e’ ancora entrata nelle mie grazie. Dunque, passo direttamente alla voce. Un urlo, lungo, disperato, in growl o pulito, non importa. Basta sia incazzato. Un testo improvvisato sputato con ardore su un microfono. Poi, piano piano, tutto si spegne.
Ci sono giorni in cui la luce sembra nascondersi dagli occhi, le cose attorno acquistano piu’ ombre e diventano misteriose, come per escluderti da qualcosa su cui solo loro possono metter mano. Le persone si voltano e si allontanano lasciandoti alla tua solitudine ed ai tuoi pensieri.
A volte puo’ essere semplicemente che tra chi hai a fianco non e’ quella che vorresti.
A volte ti senti preso per il culo.
A volte e’ solo una brutta giornata.
A volte…
…vorrei almeno avere una batteria o un posto dove cantare…senza vicini scassacazzo…
Ma del resto, devo studiare per un esame semplice ed uno difficile. Il fatto che per me siano invertiti (quello facile mi pare difficile, ecc.) non e’ molto confortante. Ma tant’e'….
Canzone del momento: Zzyxz Rd. degli Stone Sour .
-ox-